Riguardo A Noi


Questo sito è frutto di uno sforzo di collaborazione tra diversi rami ed individui thelemiti a servizio dell’A∴ A∴-il nostro obbiettivo è quello di fornire risorse ed informazioni storiche a riguardo di questo prestigioso ordine.

Possano tutti coloro che cercano in sè stessi, trovare Verità e Comprensione. L’Ordine, nella sua attuale forma, fu fondato dal Maestro Therion nell’anno 1905 e la seguente panoramica fu scritta a Cefalù nel 1921 [e.v.]

Una Stella in Vista

A∴ A∴

Il Nome dell’Ordine e quelli delle sue tre divisioni non sono rivelati al profano. Alcuni truffatori hanno recentemente rubato le iniziali A∴ A∴ al fine di trarre profitto dalla sua reputazione.

“Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge”

1. L’Ordine della Stella chiamato S.S. è, per quanto riguarda la sua esistenza sulla Terra, un’organizzazione di uomini e donne che si distinguono dai loro simili per le qualità qui enumerate.

Esistono nella loro Verità, la quale è sia universale che unica. Agiscono in armonia con le loro proprie Volontà, ognuna delle quali è unica, eppure coerente con la volontà universale.

Essi percepiscono (cioè comprendono, conoscono e sentono) nell’amore, che è, sia unico che universale.

2. L’ordine consiste di undici classi o gradi, secondo la numerazione che segue; questi costituiscono rispettivamente tre gruppi, gli Ordini della S.S., della R.C. e della G.D.

L’Ordine della S.S.

Ipsissimus………………… 10 = 1
Magus………………………….. 9 = 2
Magister Templi………….. 8 = 3

L’Ordine della R.C.

(Il Bimbo dell’Abisso – il Legame)

Adeptus Exemptus………. 7 = 4
Adeptus Major……………. 6 = 5
Adeptus Minor……………. 5 = 6

L’Ordine della G.D.

(Dominus Liminis – il Legame)

Philosophus……………… 4 = 7
Practicus……………………. 3 = 8
Zelator……………………….. 2 = 9
Neofita………………………….. 1 = 10
Probazionista……………… 0 = 0

(Queste cifre hanno speciali significati per gli iniziati e vengono comunemente usate per indicarne i gradi).

Le caratteristiche generali e le attribuzioni dei Gradi sono indicate dalle loro corrispondenze sull’Albero della Vita, che possono essere studiate dettagliatamente nel Liber 777.

Studente. -Il suo compito è di acquisire una generale conoscenza intellettuale di tutti i sistemi di raggiungimento, dichiarati nei libri prescritti.

Probazionista. -Suo compito principale è di incominciare, di tali pratiche, quelle che preferisce e di scriverne un accurato diario per un anno.

Neofita. -Deve acquisire un perfetto controllo del Piano Astrale.

Zelator. -Il suo compito principale consiste nell’ottenere un completo successo in Asana e Pranayama. Inoltre egli incomincia a studiare la formula della Rosa Croce.

Practicus. -Deve completare il suo addestramento intellettuale, e in particolare deve studiare la Cabala.

Philosophus. -Deve completare il suo addestramento morale. Deve dare prova di Devozione all’Ordine.

Dominus Liminis. -Deve dimostrare una perfetta padronanza di Pratyahara e Dharana.

Adeptus (esterno). -Deve compiere la Grande Opera e conseguire la Conoscenza e Conversazione del Santo Angelo Custode.

Adeptus (interno). -E’ ammesso alla pratica della formula della Rosa Croce, entrando nel Collegio dello Spirito Santo.

Adeptus Major. -Consegue una padronanza generale della magia pratica, benché senza comprensione.

Adeptus Exemptus. Completa alla perfezione tutto ciò. Poi a) diviene un Fratello della Via della Mano Sinistra, oppure b) viene privato di tutti i suoi conseguimenti e di se stesso, e persino del suo Santo Angelo Custode, e diviene un Bimbo dell’Abisso, il quale, avendo trasceso la Ragione, non fa altro che crescere nel grembo della madre. Poi si trova ad essere un:

Magister Templi. -(Maestro del Tempio): le cui funzioni sono esaurientemente descritte nel Liber 418, in cui viene anche descritta la sua iniziazione dal grado di Adeptus Exemptus.

Si veda inoltre “Aha!”. Suo compito principale è curare il suo “giardino” di discepoli e conseguire una perfetta comprensione dell’Universo. E’ un Maestro del Samadhi.

Magus. -Consegue la saggezza, proclama la sua legge (vedere Liber I vel Magi) ed è Maestro di ogni Magia nel senso più grande e più alto.

Ipsissimus. -E’ al di là di tutto questo e al di là della comprensione di quanti appartengono ai gradi inferiori.

Ma a proposito di questi ultimi tre Gradi, si veda un’ulteriore trattazione in “The Temple of Solomon the King”, Equinox I-X e altrove.

Va precisato che questi Gradi non devono per forza essere conseguiti totalmente, e in successione rigorosa, o manifestati completamente su tutti i piani. Si tratta di una questione molto difficile, al di fuori della portata di questo breve trattato.

Aggiungiamo un’esposizione più particolareggiata.

3. L’Ordine della S.S. è formato da coloro che hanno attraversato l’Abisso; il significato di questa espressione può venire studiato nel Liber 418, in particolare per quanto riguarda il 14° ,il 13°, 12°, 11°, 10° e 9° Aethyr.

Tutti i membri dell’Ordine sono in pieno possesso delle Formule del Conseguimento, sia mistiche (interiori) che magiche (rivolte cioè verso l’esterno). Essi hanno una completa esperienza  del conseguimento in entrambe le vie.

Essi, tuttavia, sono legati all’originario e fondamentale Giuramento dell’Ordine, e sono quindi tenuti a dedicare le loro energie ad aiutare il Progresso dei loro Inferiori nell’Ordine. Coloro che accettano per sé le ricompense della loro emancipazione non appartengono più all’Ordine.

I membri dell’Ordine hanno diritto di fondare Ordini da loro dipendenti, sugli schemi della R.C. e della G.D., per occuparsi di tipi di emancipazione e di illuminazione non contemplati dal sistema originario o principale. Tutti questi Ordini, tuttavia, devono essere costituiti in armonia con l’A.·. A.·. per quanto riguarda i principi essenziali.

Tutti i membri dell’Ordine sono in possesso del Parola dell’Eone attuale, e si governano di conseguenza.

Essi hanno diritto di comunicare direttamente con ogni membro dell’Ordine nel modo  che ritengono opportuno.

Ogni Membro attivo dell’Ordine ha distrutto tutto ciò che Egli è e tutto ciò che ha attraversando l’Abisso; ma una stella appare nei Cieli per illuminare la Terra, affinché egli possieda un veicolo per mezzo del quale può comunicare con l’umanità. La qualità e la posizione di tale stella e le sue funzioni sono determinate dalla natura delle incarnazioni da lui trascese.

4. Il Grado di Ipsissimus non può venire descritto completamente; ma qualche accenno si trova nel Liber I vel Magi.

Esiste inoltre una trattazione in un certo documento segreto che verrà pubblicato quando sarà possibile.  In questa sede si può dire solo questo: l’Ipsissimus è interamente libero da qualsiasi limitazione, esistendo nella natura di tutte le cose senza discriminazioni di quantità o di qualità tra esse. Egli ha identificato l’Essere, il Non Essere e il Divenire, azione e non azione e la tendenza all’azione e tutte le altre triplicità, senza distinguere tra esse o tra una cosa e l’altra, indipendentemente dal fatto che essa sia con o senza condizioni.

Egli ha giurato di accettare questo Grado in presenza di un testimone e di esprimerne la natura nella parola e nelle azioni, ma di ritirare subito Sé stesso nei veli della sua manifetazione naturale quale uomo e di mantenere il silenzio durante la sua esistenza umana a proposito della sua realizzazione, persino nei confronti degli altri membri dell’Ordine.

L’Ipsissimus è preminentemente il Maestro di tutti i modi di esistenza; il suo essere, cioè, è completamente libero da necessità interiori o esteriori. Il suo compito consiste nel distruggere tutte le tendenze atte a  costruire o ad annullare tali necessità. Egli è il maestro della Legge dell’Insostanziabilità (Anatta).

L’Ipsissimus, in quanto tale, non ha relazione con altri Esseri; egli non ha volontà in qualunque direzione e non ha alcuna Coscienza che comporti dualismi, perché in Lui tutto è compiuto; è scritto infatti: “al di là del Parole e del Folle, sì, al di là del Parole e del Folle”.

5. Il Grado di Magus è descritto nel Liber I vel Magi e se ne parla anche negli Aethyr più elevati del Liber 418.

Esiste inoltre una completa e precisa descrizione del conseguimento di tale Grado nel Diario Magico della Bestia 666.

La caratteristica essenziale del Grado è che il suo possessore proferisce una Parola Creativa Magica, che trasforma il pianeta in cui vive mediante l’insediamento di nuovi incaricati, il cui compito consiste nel presiedere all’iniziazione del pianeta stesso. Ciò può avvenire soltanto ad un “Equinozio degli Dei” al termine di un “Eone”; cioè, quando la formula segreta che esprime la Legge della sua azione diviene logora e inutile per la sua ulteriore evoluzione.

(“Allattamento” è la formula di un infante; quando spuntano i denti, questo segna un nuovo “Eone”, il cui “Parola” è “Mangiare”).

Un Magus può quindi apparire al mondo soltanto ad intervalli di diversi secoli; notizie sui Magi storici e sulle loro Parola vengono date nel Liber Aleph.

Ciò non significa che, per quanto riguarda l’Ordine, un solo uomo possa conseguire tale grado in ogni Eone. Un uomo può compiere un progresso personale equivalente a quello di un “Parola di un Eone”; ma egli si identificherà con il parola attuale e adopererà la sua volontà per istituirlo, per non porsi in conflitto con l’opera del Magus che proferì il Parola dell’Eone in cui Egli vive.

Il Magus è preminentemente il Maestro della Magia: la sua volontà, cioè, è completamente libera da contrasti interni e da opposizioni esterne; la Sua opera consiste nel creare un nuovo Universo in armonia con la Sua Volontà. E’ il Maestro della Legge del Mutamento (Anicca).

Per conseguire il Grado di Ipsissimus egli deve realizzare tre compiti, distruggendo i Tre Guardiani nominati nel Liber 418, 3° Aethyr; Pazzia, Falsità e Fascino, cioè dualita’ nell’Atto, nella Parola e nel Pensiero.

6. Il Grado di Maestro del Tempio è descritto nel Liber 418, come sopra indicato. Vi sono complete esposizioni nei Diari Magici della Bestia 666, che fu proiettato nel Cielo di Giove, e di Omnia in Uno, Unus in Omnibus, che fu proiettato nella sfera degli Elementi.

Il Compimento essenziale è il perfetto annientamento della personalità che limita e opprime il suo vero Io.

Il Magister Templi è preminentemente il Maestro del Misticismo; la sua Comprensione, cioè, è interamente libera da contraddizioni interne e da oscurità esterne; la Sua Parola consiste nel comprendere l’Universo esistente in armonia con la Sua Mente. Egli è Maestro della Legge della Sofferenza (Dukkha).

Per conseguire il grado di Magus, deve realizzare Tre Compiti: la rinuncia al godimento dell’Infinito, per poter formulare se stesso come il Finito; l’acquisizione dei segreti pratici per iniziare e governare il nuovo Universo che si propone e l’identificazione tra se stesso e l’idea impersonale dell’Amore. Ogni neofita dell’Ordine (o, come taluni affermano, ogni persona) ha il diritto, pronunciando il Giuramento del Grado, di assumere il Grado di Maestro del Tempio. E’ superfluo aggiungere che in tal modo ci si assume la responsabilità più sublime e terribile e chi lo fa essendone indegno incorre, per la sua presunzione, nelle punizioni più tremende.

7. L’Ordine della R.C. Il Grado di Bimbo dell’Abisso non è un grado nel senso stretto della parola, poiché è piuttosto una transizione tra i due Ordini. Le sue caratteristiche sono interamente negative, poiché viene conseguito mediante la decisione dell’Adeptus Exemptus di rinunciare a tutto ciò che ha e a tutto ciò che è per sempre. E’ un annientamento di tutti i legami che compongono l’io o costituiscono il Cosmo, una scissione di tutte le complessità nei loro elementi, che pertanto cessano di manifestarsi, poiché le cose sono conoscibili solo mediante la loro relazione e la loro reazione rispetto ad altre cose.

8. Il Grado di Adeptus Exemptus conferisce l’autorità di governare i due Ordini inferiori della R.C. e della G.D.

L’Adepto deve preparare e pubblicare una tesi che espone la Sua conoscenza dell’Universo e i suoi propositi per arrecargli benefici e progresso. In tal modo verrà conosciuto quale guida di una scuola di pensiero.

(Esempi di tali saggi sono La Clef del Grands Mystères di Eliphas Lévi, le opere di Swedenborg, von Eckartshausen, Robert Fludd, Paracelso, Newton, Bolyai, Hinton, Berkeley, Loyola etc. etc.).

Egli avrà raggiunto le vette della meditazione, tranne le più eccelse, e dovrà essere pronto a comprendere che l’unica possibile linea di condotta sarà, per lui, quella di dedicarsi interamente al compito di aiutare i suoi simili.

Per conseguire il Grado di Magister Templi, egli deve realizzare due compiti; l’emancipazione dal pensiero, contrapponendo ogni idea al suo contrario e rifiutando di scegliere e la consacrazione di se stesso quale puro veicolo dell’influenza dell’ordine cui aspira.

Egli deve poi decidere per quanto riguarda l’avventura decisiva del nostro Ordine; l’assoluto abbandono di se stesso e dei suoi conseguimenti. Non può rimanere indefinitamente un Adeptus Exemptus: viene spinto avanti dallo slancio irresistibile generato da lui stesso.

Se fallisce, per volontà o per debolezza, a rendere assoluto l’auto-annientamento, viene egualmente sospinto nell’Abisso; ma anziché venir ricevuto e ricostruito nel Terzo Ordine come un Bimbo nel grembo di nostra Signora BABALON nella Notte di Pan e crescere per diventare  Se Stesso interamente e veramente quale Egli prima non era, allora rimane nell’Abisso, secernendo i suoi elementi attorno al suo Ego, come se fosse isolato dall’Universo, e diventa quello che viene chiamato un “Fratello Nero”. Un essere del genere si disintegra gradualmente per mancanza di nutrimento e per la lenta ma inesorabile azione di attrazione del resto dell’Universo; nonostante i suoi sforzi disperati per isolarsi e proteggersi, e di rendersi grande mediante pratiche predatorie. Egli può prosperare effettivamente per qualche tempo, ma alla fine perirà, specialmente quando, con l’avvento di un nuovo Eone viene proclamato un nuovo Parola, che egli non può e non vuole ascoltare; e quindi sarà ostacolato dal fatto che userà un metodo di Magia antiquato come un uomo armato di boomerang in una battaglia in cui tutti gli altri sono armati di fucile.

9. Il Grado di Adeptus Major conferisce Poteri Magici (strettamente così chiamati) di secondo rango.

Il suo compito consiste nell’usarli per sostenere l’autorità dell’Adepto Esente, suo superiore. (Non lo si deve intendere come un obbligo alla sottomissione o alla fedeltà personali, ma come una parte necessaria del suo dovere di assistere quelli inferiori a lui, perché l’autorità dell’Adepto che Insegna e Governa è la base di ogni attività ordinata).

Per conseguire il Grado di Adeptus Exemptus, egli deve realizzare Tre Compiti; l’acquisizione dell’assoluta Fiducia in Se Stesso lavorando nel completo isolamento, ma trasmettendo la parola del suo superiore con chiarezza, energia e sottigliezza; e la comprensione e l’uso del Volgere della ruota di forza nelle sue tre forme successive di Radiazione, Conduzione e Convezione (Mercurio, Zolfo, Sale; o Sattva, Rajas, Tamas), con le loro corrispondenti nature su altri piani. In terzo luogo, egli deve impiegare tutto il suo potere e la sua autorità per governare i Membri dei Gradi inferiori con vigore ed iniziativa equilibrati, in modo da non lasciare adito a dispute o lagnanze; deve impiegare a tal fine la formula chiamata “la Bestia congiunta con la Donna”, la quale stabilisce una nuova incarnazione della divinità; come nelle leggende di Leda, Semele, Miriam, Pasiphae e altre. Egli deve proporre questo ideale agli ordini che governa, affinché dispongano di un punto di collegamento non troppo astratto, adatto al loro stato non ancora evoluto.

10. Il Grado di Adeptus Minor costituisce il tema principale delle istruzioni dell’A.·.A.·. E’ caratterizzato dal Conseguimento della Conoscenza e Conversazione del Santo Angelo Custode (Vedere The Equinox, “The Temple of Solomon the King”; “The Vision and the Voice”, 8° Aethyr; “Liber Samekh”, ecc.). E’ l’opera essenziale di ogni uomo; non ve n’è altra che le stia alla pari per quanto riguarda sia il progresso personale che il potere di aiutare i propri simili. Se non giunge a questo, l’uomo non è altro che il più cieco e infelice degli animali. E’ conscio dell’incomprensibile calamità che lo affligge e goffamente incapace di porvi rimedio. Se giunge a questo, non è altro che il coerede degli dei, un Signore della Luce. E’ conscio della propria rotta consacrata e fiduciosamente pronto a percorrerla. L’Adeptus Minor ha bisogno di ben poco aiuto, persino da parte dei suoi superiori dell’Ordine.

La sua opera consiste nel manifestare la Bellezza dell’Ordine al mondo, nel modo ordinato dai suoi superiori e dettato dal suo genio.

Per conseguire il Grado di Adeptus Major, egli deve realizzare due compiti; equilibrare sè stesso, specialmente per quanto riguarda le sue passioni, in modo che egli non abbia preferenza per una condotta piuttosto che per un’altra, e il condurre a compimento ogni azione, in modo che qualunque cosa faccia lo lasci privo della tentazione di allontanarsi dalla via della sua Vera Volontà.

In secondo luogo egli deve serbare il silenzio mentre inchioda il proprio corpo all’albero della sua volontà creativa nella forma di quella Volontà, lasciando che la testa e le braccia formino il simbolo della Luce, quasi a giurare che ogni suo pensiero, ogni sua parola e ogni sua azione esprimano la Luce derivata dal Dio che egli ha identificato quale sua vita, suo amore e sua libertà (simboleggiati dal suo cuore, dal suo fallo e dalle sue gambe). E’ impossibile fissare regole precise mediante le quali un uomo può raggiungere la Conoscenza e Conversazione del suo Santo Angelo Custode; perché si tratta del segreto esclusivo di ognuno di noi, un segreto che non deve essere detto ad altri, né indovinato da altri, quale che sia il suo grado. E’ il Santo dei Santi, di cui ogni uomo è il suo stesso Grande Sacerdote, e nessuno conosce il Nome del Dio di suo fratello, o il Rito con cui Lo invoca.

I Maestri dell’A.·.A.·. perciò, non hanno cercato di istituire un rituale regolare per quest’Opera fondamentale del loro Ordine, a parte le istruzioni generiche nel Liber 418 (8° Aethyr) e il Canone e la Rubrica della Messa usata con successo da FRATER PERDURABO nella Sua realizzazione. Egli stesso lo ha descritto nel Liber Samekh. I Maestri, tuttavia, hanno pubblicato testi come “The Temple of Solomon the King” e “John St. John”. Essi hanno scelto l’unica via giusta: istruire gli aspiranti nella teoria e nella pratica di tutta la Magia e di tutto il Misticismo, in modo che ognuno divenga esperto nel maneggiare tutti gli strumenti conosciuti e rimanga libero di scegliere e di usare quelli che l’esperienza e l’istinto gli indicano come idonei quando tenta il Grande Esperimento.

Egli è inoltre addestrato all’unica abitudine essenziale per fare parte dell’A.·.A.·. del considerare tutte le sue realizzazioni come proprietà degli aspiranti meno avanzati, affidati alla sua responsabilità.

Nessuna realizzazione viene riconosciuta ufficialmente dall’A.·.A.·. a meno che l’inferiore immediato della persona in questione sia stato da questo messo in grado di prenderne il posto.

La regola non viene applicata rigorosamente in tutti i casi, poiché porterebbe a una congestione, in particolare nei gradi inferiori dove le necessità sono maggiori e le situazioni sono confuse; ma non viene mai abbandonata nell’Ordine della R.C. o della S.S., eccettuato Un solo Caso.

Un’altra regola stabilisce che i Membri dell’A.·.A.·. non si conoscano ufficialmente, salvo che ogni Membro conosce il suo superiore che lo ha introdotto, e il suo inferiore, che ha introdotto egli stesso.

Questa regola non è stata osservata con molto rigore, e un “Grande Neofita” è stato chiamato a sovrintendere su tutti i Membri dell’Ordine della G.D. Il vero scopo di tale regole era impedire che Membri dello stesso Grado lavorassero insieme, oscurando in tal modo l’uno l’individualità dell’altro; e si voleva impedire inoltre che il lavoro conducesse a comuni rapporti sociali.

I Gradi dell’Ordine della G.D. sono descritti esaurientemente nel Liber 185 ed è quindi superfluo discorrere su quanto vi è detto. Si deve tuttavia osservare che per ciascuno dei Gradi preliminari esistono compiti appropriati, e che si insiste con il massimo rigore sulla loro ampia realizzazione.

Non è necessario soffermarsi a lungo sul Liber 185., poiché è necessario solamente dire che l’aspirante è addestrato in modo sistematico e completo nelle varie tecniche pratiche che formano la base del Nostro Lavoro. Si può diventare esperti in una o in tutte queste senza necessariamente fare alcun progresso reale, proprio come un uomo potrebbe essere di prim’ordine nella grammatica, sintassi e prosa senza essere in grado di scrivere una singola linea di buona poesia, anche se, il più grande poeta nell’anima è incapace di esprimere sé stesso senza l’aiuto di questi tre elementi della composizione letteraria.

I Membri dell’A.·.A.·. di qualsiasi grado non sono tenuti e neppure incoraggiati a lavorare secondo direttive prestabilite o per qualche scopo speciale, eccettuati quelli esposti sopra. Vi è tuttavia la proibizione assoluta di accettare denaro o altri compensi materiali in cambio di qualunque servizio connesso all’Ordine, per vantaggio o profitto personale, direttamente o indirettamente. La punizione è l’espulsione immediata, senza alcuna possibilità di riammissione.

Ma tutti i membri devono lavorare necessariamente in armonia con la realtà della Natura; come l’architetto deve tener conto della Legge di Gravità e il marinaio deve regolarsi secondo le correnti.

Quindi tutti i Membri dell’A.·.A.·. debbono operare secondo la Formula Magica dell’Eone.

Essi devono accettare Il Libro della Legge quale Parola e Lettera della Verità e quale unica Regola di Vita.

Questo non è in contraddizione con l’assoluto diritto di ogni persona di fare la sua propria vera Volontà.   Ma qualsiasi Vera Volontà è per necessità in armonia con la realtà dell’Esistenza; e rifiutando di accettare il Libro della Legge si crea un conflitto con la Natura, come se un fisico insistesse nell’usare una formula incorretta come base di un esperimento.

Devono riconoscere l’Autorità della Bestia 666 e della Donna Scarlatta, come viene definita nel libro, e accettare la Loro Volontà

“La loro Volontà”- non, ovviamente, le loro volontà quali singoli esseri umani, ma la loro volontà come ufficianti del Nuovo Eone.

Quale espressione della Volontà di tutto il nostro Ordine. Devono accettare il Figlio Incoronato e Vincitore quale Signore dell’Eone, e adoperarsi per fondare il Suo regno sulla Terra. Devono riconoscere che “Il Parola della Legge è Thelema” e che “Amore è la Legge, amore sotto il dominio della Volontà”.

Ogni membro deve proporsi, quale compito principale, di scoprire da solo la sua vera volontà e farla, e fare null’altro.

Non è considerato “essenziale per una buona condotta” essere un attivo propagandista della Legge, e così via;  potrebbe, o no,  essere la Vera Volontà di una persona in particolare di farlo. Ma dal momento che lo scopo fondamentale dell’Ordine è quello di contribuire al Conseguimento dell’umanità, l’adesione comporta per definizione la volontà di aiutare l’umanità con i mezzi più adatti ad essa.

Egli deve accettare i comandi del Libro della Legge che possono essere usati nel suo caso, poiché sono necessariamente in armonia con la sua vera volontà, e deve eseguirli alla lettera con tutta l’energia, il coraggio e l’abilità di cui è capace. Questo vale soprattutto per il compito di diffondere nel mondo la Legge, poiché in questo sta la prova del suo successo, la testimonianza della dedizione della sua Vita alla Legge che gli ha illuminato le vie e gli ha dato la libertà di percorrerle. Così facendo egli paga il suo debito nei confronti della Legge che lo ha liberato realizzandone il volere di liberare tutti gli uomini; e si dimostra un vero uomo nell’ambito del nostro Ordine, con la volontà di condurre i suoi simili alla libertà.

Ordinando in tal modo la sua disposizione, egli si renderà idoneo al compito di comprendere e di padroneggiare i diversi metodi tecnici prescritti dall’A.·.A.·. per la realizzazione mistica e magica.

In tal modo egli si preparerà adeguatamente alla crisi della sua carriera nell’Ordine, il conseguimento della Conoscenza e Conversazione del suo Santo Angelo Custode.

Il suo Angelo lo condurrà subito sulla vetta dell’Ordine della R.C. e lo preparerà a fronteggiare l’indicibile terrore dell’Abisso che si estende tra la condizione di Uomo e quella di Dio; gli insegnerà a Conoscere quella sofferenza, a Osare quel destino, a Volere quella catastrofe e a Tacere per sempre mentre compie l’atto dell’annientamento.

Dall’Abisso esce Nessuno Uomo, ma una Stella sbalordisce la Terra, e il nostro Ordine si rallegra sopra quell’Abisso perché la Bestia ha generato un altro Bimbo nel Grembo della Nostra Signora e Sua Concubina, la Donna Scarlatta, BABALON.

Non è necessario istruire un Bimbo nato in tal modo, perché nell’Abisso egli è stato purificato da ogni veleno della personalità; la sua ascesa verso l’altissimo è sicura nella sua stagione, ed egli non ha bisogno di stagioni, poiché è conscio che tutte le condizioni non sono altro che forme della sua fantasia.

Questa è una breve esposizione del nostro Ordine dell’A.·.A.·. adatta fin quanto è possibile per uso del comune aspirante alla condizione di Adepto, o Perfezionamento, o Iniziazione, o grado di Maestro, o Unione con Dio, o Evoluzione Spirituale, o condizione di Mahatma, o Libertà, o Conoscenza Occulta, o comunque egli voglia chiamare il suo bisogno interiore di Verità.

è stata ideata soprattutto per destare interesse nelle possibilità del progresso umano, e per proclamare i principi dell’A.·.A.·.

L’accenno ai numerosi stadi successivi è esatto; le due crisi – l’Angelo e l’Abisso – sono fattori necessari di ogni carriera. Gli altri compiti non sempre vengono eseguiti nell’ordine qui indicato; un uomo, per esempio, può acquisire molte qualità caratteristiche dell’Adeptus Major, ed essere tuttavia privo di alcune di quelle tipiche del Practicus.

I talenti naturali degli individui differiscono molto ampiamente. Il defunto Sir Richard Jebb, uno dei più grandi studiosi classici dei tempi moderni, era così inferiore alla mediocrità media in matematica, che nonostante ripetuti sforzi egli non riuscì a superare il “piccolo passo” a Cambridge, che le menti più lente di solito riuscivano a fare. Era così profondamente apprezzato per i suoi classici che una speciale “Grazia” gli fu data così da ammetterlo all’immatricolazione. Allo stesso modo un brillante Esorcista potrebbe essere un mediocre rabdomante. In tal caso l’A∴A∴ si rifiuterebbe di deviare dal suo sistema; l’Aspirante sarebbe costretto a rimanere alla Barriera fino a quando non sarà in grado di abbatterla; anche se una nuova incarnazione sarebbe necessaria per fare ciò. Ma nessun fallimento tecnico di qualsiasi tipo potrebbe impedirgli di compiere le Due Attività Critiche, poiché il fatto stesso della sua incarnazione attuale prova che egli ha preso il Giuramento che lo autorizza alla Conoscenza e Conversazione con il suo Santo Angelo Custode, e all’annichilazione del suo Ego. Uno potrebbe quindi essere un Adeptus Minor o persino un Magister Templi, in sostanza, rifiutando però il riconoscimento da parte dell’A∴A∴ come Zelator a causa (per esempio) di un difetto nervoso che gli impedisce di acquisire un Postura “Ferma e Costante” così come richiesto dagli Obbiettivi di tale grado.

Ma i sistemi qui esposti mostrano l’ordine esatto degli eventi, così come disposti dalla Natura; e un uomo non può, in nessun caso,  trascurare di padroneggiare ogni singolo particolare, per quanto possa apparirgli monotono o sgradito. Spesso è davvero tale: e questo dimostra la necessità di insistere. L’antipatia e il disprezzo verso tale particolare testimoniano una debolezza e un’incompletezza nella natura che lo rinnega; e quella breccia può lasciar passare il nemico nel momento decisivo di qualche battaglia. Peggio ancora, sarebbe una vergogna eterna se un inferiore chiedesse consiglio e aiuto a quel proposito e non si fosse in grado di assisterlo! Nessuno deve compiere un passo, anche se meritato, fino a quando non è pronto ad avanzare!

Ogni Membro dell’A.·.A.·. deve essere armato di tutto punto ed esperto nell’uso di ogni arma. In ogni Grado gli esami sono rigorosi e severi: non si accettano risposte vaghe o incomplete. Nei problemi intellettuali, il candidato deve dimostrare una padronanza della materia non inferiore a quella che dovrebbe avere per conseguire la laurea come Dottore di Scienza o Legge all’Università.

Nell’esame degli esercizi fisici c’è una prova standardizzata: nell’Asana, per esempio, il candidato deve rimanere immobile per un dato tempo e la riuscita viene valutata mediante una tazza piena d’acqua fino all’orlo che gli viene posta sul capo; se ne fa traboccare una sola goccia, viene respinto.

Viene messo alla prova nella “Visione dello Spirito” o “Viaggio Astrale” assegnandogli un simbolo a lui ignoto ed inintelligibile, di cui egli deve interpretarne la natura per mezzo d’una visione, con la stessa esattezza come se ne leggesse il nome e la descrizione nel libro da cui il simbolo è stato scelto.

Il potere di fabbricare e “caricare” talismani viene esaminato come se i talismani fossero strumenti scientifici di precisione, quali in effetti sono.

Per quanto concerne la Cabala, il candidato deve scoprire da sé, e dimostrare all’esaminatore oltre ogni possibilità di dubbio, le proprietà di un numero in precedenza mai esaminato dagli studenti.

Nell’invocazione, la forza divina deve essere manifesta e inconfondibile come gli effetti del cloroformio; nell’evocazione, lo spirito evocato deve essere visibile e tangibile come il vapore più denso; nella divinazione, la risposta deve essere precisa come una tesi scientifica, ed esatta come una revisione contabile; nella meditazione, i risultati devono essere simili al rapporto d’uno specialista su un caso classico.

Grazie a tali metodi, l’A.·.A.·. si propone di rendere la scienza occulta sistematica e scientifica quanto la chimica; di riscattarla dalla pessima reputazione che, grazie a ciarlatani ignoranti e disonesti che ne hanno prostituito il nome e agli entusiasti fanatici e meschini che l’hanno trasformata in un feticcio, l’han fatta diventare oggetto di avversione proprio per quelle menti il cui entusiasmo e la cui integrità pongono in essere l’esigenza dei suoi benefici, e le rendono più adatte ad ottenerli.

E’ l’unica scienza veramente importante, poiché trascende le condizioni dell’esistenza materiale e quindi non perirà con il pianeta, e deve essere studiata come una scienza, con scetticismo e con la massima energia e pazienza.

L’A.·. A.·. possiede i segreti del successo; non fa mistero della sua conoscenza e se i suoi segreti non sono conosciuti e praticati dovunque, ciò avviene perché gli abusi connessi al nome della scienza occulta scoraggiano i ricercatori accademici dall’esaminare le prove a loro disposizione.

Quanto sopra è stato scritto non soltanto con lo scopo di attirare ricercatori individuali sulle vie della Verità, ma di affermare la legittimità e la proprietà dei metodi dell’A.·.A.·. quale base per il prossimo grande passo in avanti sulla via della conoscenza umana.

“Amore è la legge, amore sotto la volontà”

 

OM. 7○= 4□A∴A∴

Praemonstrator dell’Ordine della R… C….

Dal Collegium ad Spiritum Sanctum, Cefalù, Sicilia, nell’Anno Diciassettesimo dell’Eone di Horus, Sole nel 23° c e Luna nel 14° i