Allan Bennett


Allan Bennett (8th Dicembre 1872- 9th Marzo 1923)

Charles Henry Allan Bennett nacque a Londra l’8th Dicembre 1872. Suo padre, ingegnere, morì quando lui era ancora un ragazzino; così  fu allevato dalla madre come un rigoroso Cattolico Romano. Come Crowley, Bennett soffriva di una grave forma d’asma che lo portò ad usare una grande varietà di farmaci per combatterla, ma questa lo avrebbe perseguitato per tutta la vita, la quale fu sfortunatamente interrotta quando morì, all’età di 51 anni, a causa di un occlusione intestinale. Nel 1893 Bennett si unì alla Società Teosofica della quale fu membro fino al 1895.

Nel 1894 egli inoltre fù iniziato all’Ordine Ermetico dell’ Alba Dorata, assumendo il motto Frater Iehi Aour che significa “sia fatta la luce”. Lasciò una profonda impressione ai suoi superiori nell’Ordine e nel giro di un anno sarebbe entrato nel secondo Ordine dell’ Alba Dorata. Poco dopo (nel 1898) Crowley si unì anch’esso all’ Alba Dorata ed è qui che i due si incontrarono.

 Al tempo Bennett aveva difficoltà economiche e viveva in condizioni di sub-affitto. Così Crowley invitò Bennett, il quale ne fu molto attratto- a vivere con lui. Bennett accettò e da quel momento iniziò una lunga e prolifica amicizia.

Un paio di anni più tardi, Bennett si recherà nel Sud-est Asiatico, primariamente nella speranza di migliorare la sua salute ma anche per studiare il buddhismo. Si trasferì a Ceylon (il moderno Sri Lanka) per studiare lo Yoga sotto lo Yogi Shri Parananda. Crowley lo visitò più volte durante questo periodo e Bennett lo introdusse ad una varietà di pratiche.

Fu durante una di queste visite che i due partirono per un lungo ritiro allo scopo di praticare assieme lo Yoga; qui Bennett giunse alla conclusione che il Buddhismo era davvero la sua vocazione. In Dicembre, Bennett si trasferì in Birmania così da diventare un novizio all’interno della scuola del  Buddhismo Theravada e nel Febbraio del 1902 Bennett assunse la sua ordinazione quale Bikkhu, che lo rese il secondo Inglese a diventare un monaco Theravada. Alla sua Ordinazione egli assunse il nome di Ananda Maitreya (che significa “Beatitudine della gentilezza amorevole”) ma che avrebbe poi cambiato nella versione Pali, Ananda Metteyya. (Metteyya essendo una futura incarnazione del Buddha).

Poco dopo la sua ordinazione, Crowley lo avrebbe nuovamente visitato, quando i due discussero su come avrebbero potuto portare il Buddhismo in Occidente. Crowley ricorda affettuosamente questa visita nelle sue “Confessioni”. Queste visite e le istruzioni di Bennett serviranno come catalizzatore allo sviluppo spirituale di Crowley.

Successivamente Bennett volle fondare la Società Buddhista Internazionale, la Buddhasasana Samagama, nel 1903. Egli iniziò a pubblicare opuscoli ed una rivista trimestrale nei paesi Inglesi con l’obbiettivo di fondare un Sangha Buddhista in Inghilterra. Nell’Aprile del 1908 egli ritornò in Inghilterra proprio per far questo e per dare un aiuto alla fondazione della Società Buddhista della Gran Bretagna, in Irlanda. Bennett avrebbe poi pubblicato due libri: La Religione di Burma (1911) and La Saggezza degli Ariani (1923).

Anche se non ufficialmente un membro dell’A∴A∴ come lo conosciamo oggi, Bennett ha influenzato significativamente il pensiero di Crowley non solo sul Buddhismo ma anche sullo Yoga, Pranayama e diverse altre pratiche meditative, le cui tecniche continuarono ad essere usate da  Crowley per il resto della sua vita. In particolare, gli insegnamenti di Crowley sulla Memoria Magica derivano da ciò che Bennett gli insegnò durante questo periodo. Crowley incluse inoltre uno dei saggi di Bennett, “L’Addestramento della Mente” nel Equinox Vol 1 no. 5 e avrebbe poi allargato il dizionario Qabalistico di Bennett: il Sepher Sephirot, il quale è ora elencato quale pubblicazione ufficiale dell’A∴A∴ in classe B.

Nel suo saggio “L’Addestramento della Mente”, Bennett descrive come la meditazione può coltivare la Giusta Concentrazione. Tuttavia, quello che poche persone sanno è che Bennett non scrisse questo saggio per includerlo nell’Equinox- fu invece originariamente pubblicato in un opuscolo per l’organizzazione di Bennett, la Società Buddhista Internazionale nel 1908 e venne intitolato “Sulla Cultura della Mente”, che Crowley semplicemente rinominò e pubblicò nell’Equinox, dimostrando chiaramente la sua grande stima per questi insegnamenti.