Lavorare con il Sistema dell’ A.’.A.’.

23 Marzo 2019, Jim Eshelman

Fa ciò che vuoi sarà tutta la Legge

Sin dalla morte di Frater O.M. Nel 1947 e di Frater D.D.S. Qualche anno più tardi, no vi sono stati Capi universali dell’A.’.A.’.. Crowley designò un successore nell’O.T.O., S.’.H.’. Frater Saturnus (Karl Germer), 8°=3°, che era anche uno dei membri anziani ancora in vita dell’A.’.A.’. alla morte di Crowley, e molti si rivolsero a lui per una guida. Dopo la morte di Germer, chiaramente non ci fu nessuno che emerse visibilmente come figura guida. Questo non significa, tuttavia – come alcuni hanno suggerito – che l’A.’.A.’. cessò di esistere o di funzionare come un Ordine manifesto. L’unità centrale del funzionamento dell’A.’.A.’. consiste nel lavoro di un dato insegnante con un dato studente. È scritto che un membro dell’A.’.A.’. conosce ufficialmente solo il suo stesso insegnante, e qualsiasi studente che tale membro possa avere ammesso nel sistema. Quest’istruzione ha fatto emergere molta stupidità e segretezza paranoica da persone che hanno trascurato o interpretato malamente il termine “ufficialmente”. Lasciatemi dire, allora, chiaramente, che non è richiesta nessuna segretezza. Ne sarebbe in accordo con le descrizioni ufficiali pubblicate del sistema dell’A.’.A.’.. Per esempio, in un grado, l’Imperator e il Praemonstrator dell’Ordine valutano l’aspirante, persino se nessuno di questi ufficianti è il suo Superiore. In ogni grado, il superiore è tenuto a inviare la il documento che attesta la propria ammissione o il proprio avanzamento nell’ordine al Cancellarius (vedi Liber 185). Inoltre, la responsabilità per uno studente “galleggia verso l’alto.” Il membro anziano di un lignaggio infine è responsabile per il lavoro non solo dei suoi propri studenti, ma dei loro studenti, e i loro studenti, e i loro studenti …. Infine, la propria appartenenza all’A.’.A.’. non è segreta; infatti, come spiegato più chiaramente nel capitolo 2, potrebbe essere vero il contrario, in base alle circostanze. Il vero obbiettivo di questa regola di non conoscere ufficialemte altri membri in generale è perchè non si deve lavorare assieme. Come scrisse Frater O.M. In Una Stella in Vista: “ il vero obbiettivo della regola era di rpevenire membri dello stesso grado dal lavorare assieme confondendo a vicenda la propria individualità; e per prevenire che il lavoro sfociasse in rapporti sociali.” Un membro potrebbe (limitatamente) lavorare con quelli più avanti di lui e più indietro, ma non con coloro che stanno sperimentando gli stessi processi attraverso i quali anche lui sta passando. Inoltre, anche se non vi è un’autorità mondiale che governi l’A.’.A.’., la sua amministrazione sulla Terra è assicurata attraverso la responsabilità di ogni membro verso i suoi studenti, e dalla continuità della discendenza implicata dall’appartenenza. Anche se non di carattere episcopale, questa successione non è meno “apostolica” di quella in cui la Chiesa di Roma è costruita. Una dato lignaggio dell’A.’.A.’. può avere i propri Capi – Proemonstrator, Imperator, Cancellarius – che hanno una responsabilità solo nel rispetto di quegli studenti dei quali sono responsabili.

Occasionalmente incontro una persona che mi informa che lui (per quanto sia sempre stato “lui”) è nell’A.’.A.’.. In successive discussione, diventa evidente che, attraverso questo, egli intende che si è appropriato dei libri corretti e che sta facendo del suo meglio, nel suo proprio per seguire il curriculum dell’Ordine. Questo sforzo è degno di lode. Un tale lavoro ha una grandissima probabilità di apportare un qualche tipo di profitto (o persino un profeta!). Ma non è A.’.A.’.; ne lo studente ha alcuna garanzia, senza supervisione, che sta lavorando correttamente. Inerente nella vera definizione del sistema dell’A.’.A.’. è la condizione di trasmissione diretta del link dall’insegnante allo studente; e la cerimonia di ammissione di un Probationer si basa su questa realtà.

Per coloro che non hanno un insegnante, e desiderano intraprendere il lavoro come meglio posso da soli, questo libro dovrebbe provvedere più che un piccolo aiuto; ma che lo studente non si illuda nel pensare che un lignaggio autentico sia irrilevante. D’altra parte, dato che tutte le istruzioni essenziali sono pubblictae, un dato aspirante potrebbe avere tutto quello che serve per intraprendere la Grande Opera e concluderla. Avendo considerato la materia, che ognuna prenda la propria decisione.

Dev’essere detto qualcosa riguardo l’adattamento del sistema formale dell’A.’.A.’. ai bisogni dell’aspirante. Primo, sia chiaro che il sistema è implicitamente individuale, anche se i compiti assegnati sono precisi e le soglie invariabili. Non c’è contraddizione tra un curriculum formale e le esigenze individuali; poiché il curriculum formale è semplicemente questo, una forma all’interno della quale lo sviluppo personale di ciascun ricercatore occorre. Sebbene i compiti dei gradi (discussi in ddettaglio nei capitoli che seguono) definiscono soglie precise che debbono essere confrontate e superate, il vero lavoro è spesso dietro le quinte, in risposta al carattere dello studente, dell’ambiente, e del karma ai parametri del passaggio. Deve sempre esserci la latitudine o libertà di guadare oltre la lettera di un compito assegnato e di trovarne lo spirito; né può una persona, per quanto saggia, sapere in anticipo ciò che è richiesto dall’anima di un altro. Ma queste sono le eccezioni che confermano la struttura di base; e si dovrebbe fare in modo che esse non diventino scuse per bypassare o evitare un compito onesto, a causa di una qualche resistenza interna o incapacità nell’eseguirlo.

Anche se sono stato attento nel rendere questo libro descrittivo del modello dell’A.’.A.’. di per sé, piuttosto che della mia personale Via, un paio di aneddoti personali potrebbero essere appropriati, in questa Introduzione, per engatizzare questi ultimi punti. Quelli con esperienza dicono almeno uno dei gradi del Collegio Esterno è particolarmente difficile, e almeno uno particolarmente facile, per ciascun aspirante. Nel mio caso, ho passato sette anni in un grado, e sono un mese in un altro; né uno di questi ha avuto l’esito che avevo immaginato.

Con il senno di poi, tuttavia, le ragioni di questo sono ora abbastanza chiare. Ad ogni stadio, il Santo Angelo Custode ha le sue proprie idee (se posso essere scusato per l’antropomorfizzazione) di quali trasformazioni devono essere compiute, cosa dev’essere fatto. Durante il grado che durò per sette anni, necessitai di ognuno di quegli anni per realizzare ciò che non era elencato negli incarichi formali, ma che la mia vita mi aveva reso evidente. Poi, dopo aver rimandato per più di sei anni e mezzo un compito che ero sicuro avrebbe richiesto un paio di anni per essere perfezionato, intrapresi il trascurato compito e lo padroneggiai in circa due mesi. Questo non è vantarsi. Ma profonda umiltà. Ebbi poco a che fare con ciò. L’Angelo aveva il suo programma e i suoi piani.

In un’altra occasione, avevo completato ogni requisito formale di un grado eccetto che per uno, la memorizzazione di 27 brevi frasi. Anche se in precedenza avevo memorizzato il materiale che equivaleva a dieci volte tanto quel materiale, sedetti per circa due anni, apparentemente senza andare da nessuna parte, completamente bloccato in quell’unico compito. Ora so che che semplicemente mi ci volle del tempo extra per maturare internamente su certi punti; e che ancora avevo del lavoro da compiere in quello stadio, che lo sapessi già oppure no.

Il punto principale qui è che seguire il sistema dell’A.’.A.’. non può non essere un viaggio intimamente personale, se preseguito con fervore e con il cuore.

Da quanto precede, possiamo passare al secolare. Forse i soldi non dovrebbero essere un problema dove si tratta di questioni puramente spirituali; eppure sia le esigenze pratiche di libri o altre cose, e i pensieri instabili e le emozioni normalmente eccitate da considerazioni sui soldi dall’altra parte, richiedono di affrontare la questione dei soldi nell’A.’.A.’., così da risolverla. Fortunatamente, abbiamo un’istruzione perfettamente chiara nel saggio Una Stella in Vista:

“ vi è tuttavia un divieto assoluto di accettare soldi o qualsiasi altra remunerazione materiale, direttamente o indirettamente, nel rispetto di qualsiasi servizio connesso all’Ordine, per profitto personale o vantaggio. La pena è l’espulsione immediata, senza possibilità di reintegrazione a qualsiasi termine.”

Sfortunatamente, anche le affermazioni più semplici non sono comprensibili se lette superficialemente. Per esempio, quanto sopra non significa che non ci sia scambio di denaro. Al contrario, il testo più canonico dei documenti dell’A.’.A.’., il Liber 185, istruisce il Neofita e lo Zelator a pagare una certa somma, prima dell’iniziazione, in cambio di certi documenti.

Inoltre, dobbiamo considerare le circostanze più sottili del curriculum orginiale dello Studente dell’A.’.A.’. come dettagliato nel Capitolo 1 di questo libro, Crowley alla fine richiese che, prima che qualsiasi persona potesse essere ammessa nell’A.’.A.’. come probationer, dovevano possedere approssimativamente due dozzine di libri specifici, 80% dei quali erano stati scritti o pubblicati da Crowley. Tuttavia, questo apparente commercio non violò la regola dell’A.’.A.’. sopra citata. Crowley aveva l’abitudine di vendere i suoi libri ad un prezzo appena superiore al costo. Deviò qualsiasi piccola eccedenza in supporto della Grande Opera – in generale per una pubblicazione maggiore.

Nè esitò a chiedere ad altri per finanziamenti diretti all’Ordine, e specialmente verso il suo programma editoriale. Secondo le prove, egli era spietatamente onesto nell’usare certe donazioni esclusivamente per gli scopi designati, e non per scopi personali.

La regola pertinente, si ricorderà, è che nessun membro deve ricevere, nel rispetto dell’Ordine, alcun denaro o ricompensa materiale per profitto personale o vantaggio. Allo stesso tempo, siamo ugualmente ammoniti nel nostro testo più sacro, Il Libro della Legge: “Stabilisci alla tua Kaaba una clerk-house: tutto dev’essere fatto bene in maniera economica.”

è un principio sacro in ogni scuola autentica che l’iniziazione non sia in vendita. Lo spirito non può essere comprato. L’illuminazione non è una merce commerciabile. L’”Oro del Saggio” è un oro interiore che vale più di ogni altra moneta; o, più precisamente, le due sono incommensurabili.

“Amore è la legge, amore sotto la volontà”

Jim Eshelman